Riconoscere il sovraccarico
Notare quando la fatica supera le risorse disponibili.

Caregiver
Assistere una persona con una malattia cronica, una demenza o una progressiva perdita di autonomia può cambiare profondamente la quotidianità. Accanto alle necessità della persona malata, ci sono quelle di chi le sta vicino: responsabilità, stanchezza, preoccupazione, cambiamenti nei ruoli familiari e, talvolta, la sensazione di non potersi mai fermare. Il supporto psicologico al caregiver offre uno spazio dedicato anche a chi si prende cura.
Essere caregiver può significare convivere a lungo con responsabilità, incertezza e stanchezza. Prendersi cura del proprio equilibrio psicologico non significa prendersi meno cura dell'altro.
Segnali
Sentirti sempre in allerta, come se non potessi mai abbassare la guardia.
Sentirti in colpa quando provi a fermarti o a chiedere aiuto.
Non avere più spazio per ciò che è tuo: interessi, relazioni, riposo.
Vivere stanchezza, irritabilità o un'ansia che non passa.
Sentirti solo o sola dentro la responsabilità, anche circondato da altre persone.
Esperienza formativa
Durante il mio percorso formativo ho conosciuto da vicino un Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) ospedaliero. Ho potuto osservare non solo le conseguenze di condizioni neurologiche e neurodegenerative — come difficoltà quali aprassia e atassia, o quadri di demenza tra cui il morbo di Alzheimer — ma anche ciò che accade intorno alla persona malata: un familiare che accompagna, organizza e progressivamente riadatta la propria vita. Da questa esperienza nasce il mio interesse per il supporto ai caregiver.
Aprassia e atassia non sono malattie a sé: sono difficoltà e segni neurologici che possono comparire in quadri clinici molto diversi, distinti dalle demenze e dal morbo di Alzheimer.
La letteratura scientifica descrive il caregiver burden, o sovraccarico assistenziale, come un insieme di conseguenze emotive, fisiche, sociali e organizzative che possono emergere quando l'assistenza è molto intensa o prolungata. Nei caregiver di persone con demenza sono descritti più spesso stress, sintomi ansiosi e depressivi, isolamento e riduzione della qualità di vita. Non ogni caregiver sviluppa un problema psicologico, ma il ruolo assistenziale può essere un fattore di stress importante e merita attenzione.
Riferimenti
Supporto
Notare quando la fatica supera le risorse disponibili.
Parlare di affetto, rabbia, tristezza e senso di colpa senza giudizio.
Distinguere ciò che si può sostenere da ciò che rischia di diventare troppo.
Tenere aperti, quando possibile, interessi e relazioni propri.
Elaborare ciò che cambia nella relazione quando un familiare perde autonomia.
Riflettere su organizzazione, richieste di aiuto e comunicazione con i servizi.
Il supporto è rivolto a caregiver familiari e a chi assiste un proprio caro con demenza, Alzheimer, malattie croniche, perdita di autonomia o condizioni neurologiche complesse. Non è necessario essere il caregiver «principale» o convivente: anche chi si occupa di una parte dell'assistenza può vivere un carico emotivo rilevante.
Se stai attraversando anche altre difficoltà personali o relazionali, trovi una panoramica nella pagina di consulenza psicologica online. Per capire come si svolgono gli incontri puoi leggere Come lavoro oppure scrivermi dalla pagina Contatti e prenotazione.

Le due cose possono esistere insieme. Avere uno spazio anche per ciò che vivi tu può aiutarti a non scomparire dentro il ruolo di caregiver.