Psicologia
Autocritica
Una voce interna severa che promette protezione dal giudizio e consegna stanchezza.
A cosa serviva
Criticarsi per primi può essere un modo per anticipare la critica degli altri, o per mantenere alto il livello di prestazione. In alcune persone funziona per anni, ma a un prezzo che tende a crescere.
Come suona nella pratica
Frasi che si ripetono quasi identiche: «potevi fare di più», «se ne accorgeranno», «non è abbastanza». Spesso arrivano dopo risultati positivi, non solo dopo errori.
Il costo nel tempo
Tensione costante, difficoltà a riconoscere i risultati, sensazione cronica di non essere abbastanza. Può accompagnarsi a rimandi, controllo eccessivo del lavoro o evitamento delle situazioni in cui ci si sente esposti.
Quando può essere utile una consulenza
Quando l'autocritica incide sul sonno, sulle relazioni o sulle scelte professionali, quando impedisce di iniziare o chiudere le cose, o quando la sensazione di inadeguatezza resta stabile nonostante i riscontri esterni.
Un tono diverso
Il lavoro non consiste nel pensare positivo, ma nel cambiare il modo in cui ci si parla quando qualcosa non riesce, mantenendo esigenza e cura nello stesso spazio.
