Relazioni

Non riesco a lasciare una relazione che mi fa soffrire: perché succede?

“So che sto male, ma non riesco ad andarmene.” Questa frase viene spesso detta con vergogna. Chi osserva dall’esterno può pensare che basti decidere, ma chi vive la relazione sa che la realtà è più complessa.

Serena Vitale — psicologa clinica e della salute, psicosessuologa clinica · 11 agosto 2026 · circa 3 min di letturaVerifica editoriale: 21 ottobre 2026

Sentiero tra arbusti delicati verso una radura aperta.

Si può restare in una relazione per affetto, speranza e ricordi positivi, come si può temere la solitudine o dubitare di riuscire a ricominciare. A volte l’alternanza tra sofferenza e riavvicinamento rende il legame ancora più intenso: dopo una fase dolorosa, una promessa o un gesto affettuoso producono sollievo e riattivano l’idea che “questa volta cambierà”.

Ci sono anche ostacoli concreti: dipendenza economica, figli, casa, salute, isolamento, pressioni familiari o paura di ritorsioni. In presenza di violenza e controllo, il momento della separazione può aumentare il rischio di maltrattamenti. Per questo motivo, invitare semplicemente ad andarsene, senza un piano, può essere poco utile o perfino pericoloso.

Da dove iniziare

  • Dare un nome ai comportamenti, descrivendo fatti specifici.
  • Recuperare gradualmente contatti e risorse esterne alla coppia.
  • Conservare documenti e numeri utili in un luogo sicuro, se necessario.
  • Chiedere un confronto individuale a un professionista o a un servizio specializzato.
  • Evitare ultimatum improvvisati quando si teme una reazione violenta.

Non è necessario risolvere tutto in un giorno. In alcuni casi il primo passo consiste nel ricostruire fiducia nelle proprie sensazioni; in altri casi è utile creare le condizioni materiali che rendano possibile la scelta di continuare o meno la relazione.

Una consulenza psicologica, in questi casi, può aiutare a comprendere paure, ambivalenza e schemi relazionali. Se sono presenti violenza, minacce o stalking, serve anche il supporto di servizi antiviolenza e, quando indicato, delle autorità. In Italia il numero pubblico 1522 offre ascolto e orientamento gratuito, anche via chat.

Una frase da portare con te: non riuscire a lasciare la relazione è perfettamente umano, e non equivale ad aver scelto di soffrire per sempre, significa che il prossimo passo deve essere possibile e, soprattutto, sicuro.

Fonti

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